Verbale riunione intergruppo 07/08/2015
- Vengono, inizialmente, comunicate le date dei prossimi incontri intergruppo, in Via Cimarosa: – 15/07 – 17.30 – 29/07 – 17.30
- Dopo l’indicazione delle date, le famiglie riunite si sono presentate brevemente (trattandosi di un incontro intergruppo di famiglie adottive ed affidatarie, molti non si conoscevano) e non vi è stato il consueto ed approfondito giro di tavolo sui nostri figli.
- Prosegue la collaborazione con il CEFAL (ente di formazione professionale che si occupa della preparazione dei giovani, tramite appositi corsi, nonché di inserimento sociale), che ci sosterrà nell’orientamento scolastico e professionale, entrambi essenziali (come sottolinea Tiziana) per evitare esiti fallimentari di certe scelte, ad es. nel passaggio dalle scuole medie agli studi superiori. Si tratta anche di un ausilio per apprendere le modalità reali di approcciarsi ad un vero lavoro, senza dimenticare il modo in cui ci si presenta (dal vestirsi, all’atteggiamento da adottare, al modo di parlare…).In definitiva, un vero e proprio “cantiere didattico” che consente di passare dalla teoria astratta alla pratica e di scoprire certe inclinazioni. Cosa che è puntualmente avvenuta, visto che alcuni adolescenti hanno scoperto vere e proprie passioni che non sapevano di avere.A questo proposito e, dopo i 3 incontri avvenuti nel corso dell’ultimo anno e mezzo (in Via Cimarosa), il 13/07, alle ore 17, ci sarà un incontro col CEFAL a Ca’ la Ghironda ed il Direttore del Museo, Giuseppe Spampinato, che ha ormai accolto la nostra causa e le nostre esigenze a 360°. Si tratterà di un momento interessante per tutte le famiglie, anche di bimbi in età scolare, per l’orientamento venturo dei nostri fanciulli, date anche le grosse possibilità forniteci dalla stessa Ca’ la Ghironda (campi estivi, stage estivi di giardinaggio, ristorazione, prenotazioni camere della struttura, cucina, ecc.).
Vi sono già 8 adolescenti adottati e/o in affido che stanno fruendo di questa possibilità (con un lavoro iniziato nel giugno 2015 e che durerà tutto luglio e la prima metà di settembre).Tiziana ci informa che, anche quest’anno, così come lo scorso anno sono stati stanziati 10.000 € per i progetti del CEFAL dalla Fondazione del Monte (invitata al seminario).Ca’ la Ghironda, tra le altre cose, è disponibile a fornirci la sede per l’Associazione e ad accogliere le riunioni delle famiglie (con cadenza da stabilirsi) in uno spazio fisso ben più adeguato, visto anche il numero importante dei bambini, soprattutto dei gruppi in età scolare.
Per i bimbi più piccoli e le loro famiglie, invece, gli incontri dovrebbero proseguire in Via Cimarosa.
Si potrebbe anche pensare ad attività didattiche in sede (arte, musica, psicomotricità…) per evitare un mero babysitting. Va da sé che si dovrà prevedere un gettone, sia pur piccolo a famiglia. - L’associazione è nata proprio, nel tempo, grazie ai nostri incontri, ma stenta a decollare, anzi arranca proprio come sottolinea Sara che auspica una maggiore partecipazione ed un coinvolgimento attivo. Sarebbe auspicabile che una persona di ognuno dei nostri gruppi entrasse a far parte del comitato di AAA.Sempre, il giorno 13/07/15, alle 18.30, subito dopo l’incontro col CEFAL, vi sarà l’Assemblea dei Soci di “Ci vuole un Villagio, distretto di Casalecchio di Reno”. La sua Presidente, Sara Costanza Naso richiede, cortesemente, una vasta presenza da parte nostra per le importanti e delicate tematiche che saranno affrontate. Qualora non si potesse partecipare, sarebbe opportuno inviare la propria delega firmata e datata ad una persona che, invece, è certa di partecipare all’assemblea.
- Tiziana, anche nel corso di questo incontro, sottolinea come l’assenza delle validissime persone che le sono venute a mancare (o perché in dolce attesa o perché partite per progetti all’estero) abbia messo in crisi tutta la struttura degli incontri e la loro cadenza… E se da un lato sono drasticamente calate le nuove domande di adozione, sono comunque arrivati 4 nuovi bambini, frutto di adozioni iniziate anni or sono e conclusesi da poco.I gruppi sono ormai troppi (7 in tutto): 5 gruppi di famiglie adottive e, poi, uno per l’affido ed uno per l’accoglienza (questi ultimi due erano gestiti rispettivamente da Tiziana e Luigina e da Francesca e Luigina che, però, ora sono in maternità).D’altronde, la direttiva regionale prevede espressamente che il post adozione per la coppia ed il bimbo/i bimbi duri un anno e si estenda di un altro anno in gruppo, ma non oltre.
Tra l’altro, come ci dice Tiziana, si tratta in genere proprio del periodo di tempo in cui i bambini si sentono “in prova” e cercano di far innamorare i propri genitori. Quindi, paradossalmente, i servizi smetterebbero di aiutarci quando inizia ad essercene bisogno.Proprio per questo difende, fino in fondo, il modello da lei portato avanti, per il grande valore intrinseco che lo contraddistingue e per tutte le esperienze positive che ne scaturiscono da anni.
Così stando le cose però e, viste le persone nuove che le sono state date (una da formare e le altre appartenenti a tutt’altro ambito professionale), l’impianto non può più reggere e non solo per il sovraccarico di Tiziana, ma anche per motivi di sicurezza: troppi bambini, spesso scatenati con poche forze per sorvegliarli al meglio.Ecco perché Tiziana ci chiede di riflettere bene su cosa è importante ed irrinunciabile e cosa è, invece, delegabile.Alcune famiglie presenti, esprimono la loro preoccupazione e sottolineano come, senza il prezioso aiuto di Tiziana e della sua équipe, si potrebbe rischiare il fallimento adottivo o, comunque, di non riuscire a far fronte a determinate problematiche, spesso gravi.
Va da sé, quindi, che la gruppalità e l’impronta data a questo impianto hanno rappresentato per noi una vera manna, rispetto a chi non ne fruisce al di fuori della nostra isola felice.Ci sarà l’esigenza di prevedere incontri autogestiti solo da famiglie e, ogni tanto (con una cadenza di ogni 2 o 3 mesi) incontri diretti da Tiziana, almeno finché perdura la situazione di mancanza di aiuti validi.
Viene suggerito, a tal proposito, che una o due famiglie con una maggiore anzianità adottiva (genitori di adolescenti) possano presiedere gli incontri con famiglie di bambini più piccoli, così come quelli in età scolare possano aiutare le famiglie di bimbi in prescolare.Tiziana, in ogni caso, è sempre stata disponibile, individualmente, quando uno di noi ha avuto bisogno ed ha bussato alla sua porta e continuerà ad esserlo, nei limiti del possibile.
La gruppalità va intesa anche come scambio di esperienze importanti, viscerali, nostre e dei nostri figli e come l’occasione per potersi aprire, ma anche di ascoltare gli altri, in un reciproco aiuto.
La solitudine e la diversità che spesso rischiano di accompagnare noi ed i nostri figli, (che, nei gruppi, riescono a capire di non essere né soli, né diversi) vengono vissute in modo diverso e, ben spesso, superate.Insomma, il gruppo ha un valore incommensurabile, che va preservato e va incanalato in progetti comuni da portare avanti e sottoporre anche alle istituzioni.
Una associazione, per sopravvivere, deve avere dei progetti, altrimenti è volta a morire.
A tal proposito sono stati menzionati progetti portati avanti anche tramite il cosiddetto crowdfunding.
L’Associazione ha bisogno del nostro supporto ed è stato anche proposto, come già si diceva, che una persona di ognuno dei nostri gruppi entri a far parte del comitato di AAA.
In ogni caso, tutte queste tematiche saranno dibattute proprio lunedì 13/07/15, dopo la riunione col CEFAL, durante l’Assemblea dei soci di “Ci vuole un Villagio, distretto di Casalecchio di Reno”.
- Infine, per tornare al seminario del 12 settembre a Ca’ la Ghironda, uno dei titoli previsti e che sarà probabilmente adottato è il seguente: “Il senso condiviso di AAA. Tra famiglie protagoniste e Servizi a fianco”.
L’organizzazione relativa alle cibarie ed aiuti di volontari Tiziana dice che siamo già ben rodati e che non dovrebbe essere un problema riprodurre ciò che ha tanto ben funzionato altre volte.
Si pensava di prevedere un gadget da vendere e cioè una chiavetta usb con il logo AAA con uno o più seminari da visionare. Ci si informerà per vedere costi e varie. - Le tematiche previste dal Seminario saranno molteplici e, tra queste:
- La complessità dell’affido e dell’accoglienza
- Il festeggiamento dei 10 anni di gruppalità ed i suoi risultati (in quanto il progetto di Tiziana era iniziato nel 2005)
- Il recupero della cultura d’origine. Infatti, nei gruppi scolari è stato condotto, in Via Cimarosa, uno splendido lavoro basato sui colori, profumi e cibi dei Paesi di cui sono originari i nostri bimbi. Lavoro condotto dai genitori stessi, dai bimbi interessati e da Daniele e Francesca.
- Il combattere certe idee radicate, relative all’adozione di bambini piccoli a tutti i costi, quando, ben spesso le esperienze ci dicono che le adozioni di bambini già grandicelli (8-10 anni) sono molto positive
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