Incontri Gruppino 2014
Verbale della Riunione del Gruppo del giorno 15/01/14
Argomenti vari toccati nel corso dell’incontro:
- Sono stati creati due nuovi gruppi dal rimaneggiamento di gruppi preesistenti, in base ad osservazioni dirette di Francesca e Rossella, che hanno sottolineato la compatibilità tra i bambini, così come le loro difficoltà di relazione, in modo da creare gruppi che facilitino al meglio le interazioni serene e proficue tra i nostri figli.
- I due gruppi, non verranno nominati Gruppo 1 e 2, oppure A e B, ma verranno “battezzati” con un nome proprio.
- Il nostro è così composto (ordine genitori del foglio presenze, figli coinvolti in questo gruppo e mail): tabella partecipanti
- Gli incontri successivi del nostro Gruppo avverranno il primo mercoledì del mese con la seguente cadenza:
- 05/02/14
- 05/03/14
- 09/04/14
- 07/05/14
- 11/06/14
- Gli orari previsti sono 17.30-19.00.
- La Dott.ssa Giusberti (d’ora in poi, “Tiziana”) ha raccomandato la massima puntualità, dato che la tenuta dei bambini non è infinita, così come quella di chi se ne occupa…
- Viene, pure, gentilmente richiesta la conferma o meno della presenza agli incontri.
- Tiziana ha suggerito la possibilità che, al di là dei nostri incontri “ufficiali” si possa dare vita ad un sistema di auto-aiuto tra genitori che vivono problematiche simili e che detto strumento venga portato avanti, nel futuro medio-lontano, come aiuto concreto, anche a livello lavorativo. L’idea è che chi dirige un’azienda agricola (a puro titolo di esempio) possa magari privilegiare nelle assunzioni/collaborazioni, i nostri figli.
- È stato brevemente affrontato il tema del prossimo seminario che potrebbe svolgersi a maggio a Cala Ghironda, Zola Predosa, elezioni permettendo.
La disponibilità del luogo è già stata data in passato e la modalità del seminario dovrebbe essere più leggera del solito, solo di pomeriggio, con apericena e concerto finale.
Rimangono alcuni punti aperti, oltre alle elezioni, tra cui le numerose opere d’arte che esistono in loco e potrebbero essere danneggiate, così come la modalità di svolgimento dell’animazione dei bambini.
- Confronto con i genitori:
- Traendo spunto da quanto detto da un papà ed una mamma, si è discusso di libri fatti leggere a scuola, non propriamente adatti a bambini e, soprattutto ai nostri figli (bimbi rapiti, bambini abbandonati nel bosco, mamme mostro…).Si è parlato anche di richieste, fatte ai bambini di alcune classi, di tracciare il loro albero genealogico… Eppure, qui, i nostri figli tirano fuori spesso risorse inaudite, disegnando la famiglia antica e quella nuova o limitando il loro albero a quanto conoscono, senza crucciarsi troppo. Tiziana ha sottolineato, a questo proposito, che questi stupidari ci circondano, è inevitabile, ma che importa maggiormente la tenuta nella relazione con gli insegnanti, più che i contenuti che loro stessi propongono. La “tenuta” degli insegnanti (diceva Tiziana nel senso che loro non abbiano timore di non riuscire a gestire la situazione) è indispensabile alla loro autorevolezza nei confronti dei bambini.
- A proposito di insegnanti, sono stati previsti dei corsi a loro indirizzati e diretti da Tiziana, a Casalecchio. Per ora, le adesioni sono troppo limitate e non giustificano ancora il loro svolgimento
- Si è lungamente discusso dei problemi che ci causano i nostri bambini, quando sono un po’ troppo esuberanti e questa esuberanza porta alla violenza fisica, spesso diretta proprio ai genitori o auto-inflitta o ancora alla violenza verbale, con parolacce dirette ai genitori (anche di fronte ad un banalissimo rifiuto) o a terzi che magari hanno solo guardato con una certa insistenza, il bimbo o la bimba in oggetto. È emerso lo smarrimento di alcuni di noi rispetto a questo comportamento ed il fatto che i nostri figli, ogni tanto, riescono a tirare fuori il peggio che c’è in noi, ingenerando un’escalation di rabbia e violenza (fisica o verbale) da ambo le parti. Tiziana, a questo proposito, raccomanda assolutamente di evitare questa escalation e di porre altrettanto assolutamente dei limiti ai nostri figli, anche se sono bambini difficili e del tutto ribelli. Ci dice, quindi, che non è giusto transigere di fronte ad un attacco fisico pesante così come di fronte ad un “vai a…” reiterato. Talvolta, è il loro modo di verificare la nostra tenuta. E’ (come si diceva in riunione) come se ci ponessero di fronte costantemente a dei “muri-sfida” ma se noi su questo muro non ci scontriamo, glielo togliamo e non raccogliamo la provocazione, di norma li spiazziamo ed acquistiamo in autorevolezza. A proposito delle fortissime emozioni e della rabbia o sconforto che proviamo noi genitori di fronte a certe manifestazioni, Tiziana suggeriva che potremmo provare a tirarle fuori, a parlarne e che questo potrebbe anche essere un punto trattato nel prossimo seminario.
Verbale della Riunione del Gruppo del giorno 05/02/14
Argomenti vari toccati nel corso dell’incontro:
- La ssa Giusberti (d’ora in poi, “Tiziana”) informa i presenti che Francesca e Rossella stanno facendo svariati lavori con i bambini, al di là del gioco puro e semplice. Il pomeriggio dell’incontro, vengono proposti ai bambini degli scatoloni in cartone che ognuno di loro addobba, disegna e colora. I disegni esterni sono supposti spaventare gli intrusi ed è tutto un fiorire di mostri, teschi, ma anche stelle, lune e varie… Lo scatolone (che ogni bambino porterà a casa la sera stessa) rappresenta un “luogo sicuro”, un vero nascondiglio in cui rifugiarsi.
- Un’altra grossa novità è rappresentata dal fatto che anche una coppia che ha finito il percorso pre-adottivo ed è in attesa di eventuale abbinamento, è presente nella saletta con i bimbi e li aiuta nei giochi e nel lavoro di costruzione del “cartone-rifugio”. Un vero e proprio aiuto nei due sensi, sia per la coppia che per i nostri figli che, al di là supporto nei giochi, possono quasi toccare con mano quello che eravamo noi prima…
- Tiziana sottolinea che, essendo lei responsabile del progetto Adozione Affido, Accoglienza per tutta la provincia (esclusa Imola), vorrebbe esportare le esperienze positive e trasferire tutto ciò che viene fatto di buono qui, al resto della provincia.
- Dopo queste comunicazioni, Tiziana ci fa un’interessante relazione di un seminario cui ha partecipato, alcuni giorni or sono, a Milano, ed il cui docente è stato David Brodzinsky (Professore emerito di Psicologia clinica e dello sviluppo presso una nota università statunitense, noto in tutto il mondo per le sue numerose pubblicazioni sull’adozione).
Le esperienze di Brodzinsky, così come le sue ricerche e pubblicazioni –ci spiega Tiziana– sono scaturite dal diretto contatto con figli e genitori adottivi, ma non solo… Infatti, la concezione americana prevede la cosiddetta “adozione aperta” che non interrompe i rapporti con i genitori biologici. Quando sussistono le condizioni, sono gli stessi genitori biologici a scegliere, tra le coppie che hanno manifestato la volontà di adottare, chi crescerà il loro figlio. In seguito, vengono regolamentati lo scambio di informazioni e gli eventuali incontri tra bambino adottivo e genitori naturali.
Così facendo, viene mantenuta una relazione che –sottolinea Tiziana– è di estrema importanza per i bambini, che riescono ad mantenere un contatto tangibile con le proprie radici.
Spesso, noi genitori adottivi temiamo che i nostri figli possano in qualche modo allentare il legame con noi quando e se ricercheranno le loro radici, ma –come dice Tiziana– con l’adozione aperta il problema non sussiste e, comunque, i nostri figli hanno bisogno in ogni caso di ricercare le loro radici, quello che Tiziana ha definito “un pezzo di storia scritta” che per loro è di estremo aiuto.
E, a noi, tocca l’arduo compito di aiutare i nostri figli a riconciliarsi col loro passato…
Tiziana, a questo proposito, ricorre all’immagine del mare, dicendoci che non è detto che chi è più agitato è per forza più problematico e che, anche i “bambini con poco moto ondoso” e tendenti alla calma piatta, dovranno riconciliarsi col loro passato e noi dobbiamo essere pronti e sapere che, prima o poi, manifesteranno questa necessità.
Tiziana continua dicendoci che Brodzinsky identifica nell’adozione la “cura massima” per la formazione cognitiva dei bambini che vengono adottati, rispetto a quelli che rimangono in istituto.
E’ anche vero che esiste uno scarto percentuale a livello di problemi cognitivi o di comportamento tra bambini biologici e bambini adottivi. Questi ultimi paiono avere qualche problema in più (la loro percentuale di problematicità oscilla tra il 25-30%, mentre nei bambini biologici è del 15-20%)… però –sottolinea Tiziana– nonostante questo, un buon 70% ce la fa e se la cava egregiamente! Ma cosa sarebbe successo se avessero continuato a vivere in istituto?
Tiziana, a questo proposito, sottolinea come le famiglie adottive siano molto più avvezze a rivolgersi ai servizi specialistici (per particolari necessità psichiche e comportamentali) rispetto alle altre famiglie, ma è anche vero che il periodo di sostegno alle famiglie dopo l’adozione è di solito molto breve..
Nel seminario di Brodzinsky emerge, infatti, prepotentemente, la grandissima importanza del seguire e supportare le famiglie adottive nel corso del tempo, cosa che con noi viene fatta. Abbiamo infatti la fortuna di poter ricorrere a questo splendido strumento, sempre e soprattutto nei momenti di disorientamento.
La preparazione dei genitori in questo senso – ci dice Tiziana – è di fondamentale importanza ed è per questo che la nostra partecipazione agli incontri è ancora più fondamentale, per noi e per i nostri figli.
- A questo proposito, ci viene detto che è probabile che si aggiungano ai gruppi altre due famiglie. Sembra, invece, che altre famiglie adottive, già incluse nei gruppi, abbiano preso le distanze non venendo più agli incontri. Tiziana ci dice quanto sia, invece, importante la costanza e che quest’ultima è una condizione per continuare a fruire di questo prezioso aiuto.
- Il corso serale AAA, rivolto agli insegnanti di Casalecchio (punto 7.2 dello scorso verbale del 15/01/14), che era rimasto in sospeso, partirà finalmente, dato che ci sono ormai 20 iscritti. Sarà gestito da Tiziana e Luigina Russo.
- Tiziana vorrebbe fare anche, 2 laboratori, uno con il gruppo classe, uno con gli insegnanti gestito dal CIFA.
- Tiziana ci comunica che ha conosciuto il nuovo Presidente del Tribunale per i Minorenni di BO, Giuseppe Spadaro, originario di Lamezia Terme e con un passato nel penale, che gli è valso l’attribuzione di una scorta, date le difficoltà nella sua regione.
Tiziana ci dice, tra parentesi, che Spadaro ha quattro figli, di cui uno adottivo.
La scorsa settimana, c’è stato un coordinamento in Provincia in cui si sono affrontate molto seriamente le tematiche relative al rischio giuridico ed in particolare alle tutele e garanzie per i bambini, quali l’iscrizione scolastica, il tesserino sanitario e tutto ciò che ha a che fare con la lenta attribuzione del cognome. Tutti problemi che sono stati vissuti dalla maggior parte di noi e che hanno spesso comportato azioni al limite della legge o… proprio fuorilegge cui siamo stati costretti (non avendo altri mezzi), nel solo intento di proteggere i nostri figli in una fase tanto delicata, rappresentata dal periodo di affido pre-adottivo.
Sembra che l’intento di Spadaro, relativamente alle tutele per i bambini e le famiglie vada verso il cambiamento e la prevenzione, a scapito delle odiate lungaggini cui siamo abituati. Infatti, i nuovi casi di affido pre-adottivo con rischio giuridico sembrano essere sempre più difficili e Spadaro pare avere le idee ben chiare.
Tiziana dice che il nuovo Presidente ha pure manifestato un grande apprezzamento nei confronti dei servizi locali per la loro efficienza e per le lodevoli azioni intraprese sul territorio. Quindi, andando contro alle tendenze passate, Spadaro, con grande disponibilità, ha addirittura fornito la sua mail ai servizi ed agli operatori, in modo da migliorare il più possibile la comunicazione tra tribunale e servizi, il che rappresenta una vera ventata di novità che Tiziana intende cogliere appieno, coinvolgendo il Presidente il più possibile ed invitandolo, ovviamente, al prossimo seminario (previsto in maggio).
- Confronto con i genitori presenti, sulla situazione dei figli:
- Viene sottolineato come determinate attività ludiche o sportive (ad es. gli scout ed il rugby) siano di grande utilità per i nostri bimbi (soprattutto quelli più esuberanti) e quanto sia importante ai loro occhi avere un allenatore/istruttore carismatico ed autorevole
- Torna il tema della fratria e delle difficoltà che spesso pone, con gelosie, voglie di rivalsa, baruffe, alternate a momenti di complicità.
- Torna anche, ogni volta, il problema della scuola. Questa volta nei confronti dei nostri bimbi che, al momento, vivono una situazione difficile ed hanno bisogno di insegnanti di sostegno. Si arriva alla situazione in cui 2 insegnanti fissi si turnano e sono supportati da altre figure, arrivando a 7/8 persone per un solo bambino e – come dice Tiziana– c’è di che confondere un adulto, figuriamoci un bambino che ha già problemi con i riferimenti e che si ritrova ad avere a che fare con una folla di persone turnanti!
Tiziana sottolinea come i bambini abbiano bisogno di riferimenti chiari, ma la scuola non ne ha e cosa fa? Moltiplica le figure di riferimento, ingenerando solo confusione…
La scuola, le maestre (fisse e di sostegno), gli altri genitori e bambini, a volte, fanno dei nostri figli dei “mostri conclamati”. Gli sguardi di certe persone sono purtroppo eloquenti… ma – si chiede Tiziana – chi è il mostro? I nostri bambini o la scuola?
Poi – prosegue Tiziana – sarà anche vero che i nostri figli talvolta sono complicati ed esprimono un disagio (spesso forte e violento) causato dalla loro sofferenza, ma è anche vero che loro sentono benissimo l’insofferenza delle maestre. Infatti, miracolosamente, quando hanno a che fare con le “persone giuste” autorevoli e che sanno porre loro dei limiti reagiscono benissimo! Quindi –sottolinea Tiziana– i nostri bambini, se non si sentono contenuti, vanno in pezzi, chi più che meno.
Lo dimostra il fatto che, nonostante alcuni di loro siano “tostissimi” non reagiscono in modo distruttivo ovunque, distinguendo molto bene i contesti.
Tiziana raccomanda l’assoluta necessità di porre paletti, limiti ed argini, ma in modo autorevole, senza ricorrere alla violenza
- Sempre per sottolineare l’importanza del lavoro che noi genitori facciamo con i nostri figli in Via Cimarosa, Tiziana ci riferisce la splendida frase pronunciata da uno dei nostri bimbi: “sai mamma, sono felice che voi siate sempre qui con me in questo adottamento” ben cogliendo con questo termine, di sua invenzione, un processo che è sempre in corso…
- Per la prossima volta, Tiziana ci chiede di sondare il terreno con i nostri figli per sapere cosa pensano della loro famiglia di nascita, portando uno scritto o qualche loro pensiero che ci faccia capire come ne parlano, cosa dicono o… se proprio non ne vogliono parlare.
In ogni caso –come dice Tiziana– prima o poi ci dovranno fare i conti perché per loro è fondante: hanno bisogno di fare pace con il loro passato e con questa partita aperta.
Verbale della Riunione del Gruppo del giorno 05/03/14
- Tiziana ci segnala anche un’iniziativa di una mamma adottiva che ha scelto di lasciare come ricordo per la comunione del figlio, non la classica bomboniera, bensì una pergamena di Ci Vuole Un Villaggio, per sostenere l’associazione e per diffonderne la conoscenza.
- Ci sarà anche una quarta serata prevista in Via Cimarosa, con la psicopedagogista Monica Nobile che realizza dei lavori molto interessanti sulla comunicazione. Si tratterà, infatti, di un atelier sulla comunicazione (in genere, a prescindere dall’adozione) e, in particolare, sull’apertura verso i bambini e sul miglioramento della comunicazione con gli adulti.
- Sabato 05/04/14, qui in Via Cimarosa, nella nostra stanza-incontri sarà presente, a titolo gratuito, Francesco Vadilonga, psicoterapeuta familiare ed autore, tra l’altro, del libro “Curare l’adozione”. L’incontro verterà su “la coppia in adozione”, il che lascerebbe intendere che sarebbe meglio vi fossero delle coppie presenti, ma, dato il poco spazio e la necessità di aprire l’incontro a tutti i gruppi, sarà inevitabile dover dividere qualche coppia o, comunque, prevedere alcuni rappresentanti per gruppo, senza oltrepassare il numero massimo previsto di 20 persone.Sarà quindi auspicabile che, chi desidera esserci, lo faccia presente al più presto e che, poi, Tiziana, faccia una cernita in base ai bisogni da lei riscontrati.
- Sono stati, poi, affrontati, oltre ai 2 progetti illustrati, i vari sistemi di supporto, dalle borse estive alle varie cooperative, ma Tiziana sottolinea l’enorme capitale rappresentato dagli stessi genitori adottivi. Ognuno ha delle competenze che spaziano dall’agricoltura, alla meccanica, all’informatica, all’elettronica, all’alimentare, passando per l’igiene, la scrittura, le lingue, il disegno, il diritto, il commercio, le istituzioni e così via… Se raduniamo le nostre forze e mettiamo a disposizione le conoscenze che abbiamo per aiutare i nostri bambini e ragazzi, possiamo garantire la loro tenuta. Cosa che la scuola ben spesso non riesce a fare. Tiziana ci ricorda che la scuola è piena di supposti “mostri” (i nostri figli) e che i mostri si moltiplicano (agli occhi degli altri), così come la loro presunta influenza dannosa sull’ambiente che li circonda. La maggior parte delle famiglie è, infatti, insofferente nei confronti dei casi di bambini difficili o aggressivi e, quindi, fa di tutto per allontanare la temuta minaccia dai propri figli, riuscendo spesso a far cambiare scuola ai bimbi più problematici.Tra l’altro, come già si è detto altre volte, la soluzione della scuola in questi casi è quella di moltiplicare le figure che circondano i bambini, con insegnanti di sostegno vari che non fanno che aumentare la confusione, invece di fornire dei punti di riferimento chiari ed autorevoli. Tiziana aggiunge che, la maggior parte delle volte, sono gli insegnanti stessi ad avere dei problemi ed a non saper gestire la situazione con dei bimbi che non sono certo mostri, ma solo bambini un po’ più complicati degli altri… Quindi, inutile cambiare scuola, a meno che, proprio non vi siano vie d’uscita per i nostri figli. Un buon titolo per una pubblicazione, potrebbe essere, come dice Tiziana “Come salvarci dai deliri scolastici”… Per tornare a quanto detto sopra, sui progetti di accompagnamento dei nostri ragazzi, ma anche sull’aiuto che potremmo dare noi genitori, Tiziana sottolinea entusiasta che: “il movimento che si è creato attorno a questi temi non può venir meno o rimanere fine a sé stesso: questa solidarietà deve andare avanti!”
- Si è parlato di un altro progetto, già in parte realizzato, nato in partnership con ASC Insieme, AAA e CEFAL (ente di formazione professionale, si occupa della formazione dei giovani, tramite appositi corsi, nonché di inserimento sociale). Sono stati stanziati circa € 10.000,00 sui 30.000,00 richiesti per finanziare un progetto di accompagnamento dei ragazzi adottati per favorirne l’inserimento scolare e lavorativo. Il progetto è già attivo e 5 o 6 adolescenti ne hanno già usufruito ed altri ne usufruiranno, in estate, con degli inserimenti lavorativi (sono ragazzi delle scuole medie e superiori). Tiziana ci spiega che si tratta di ragazzi difficili, che non manifestano interessi e vanno aiutati ad esprimere competenze, che nella scuola non hanno potuto esprimere. Si offre loro, così, l’occasione di vivere anche esperienze di avvicinamento al lavoro, sperimentando cose concrete che suscitano la loro attenzione e che possano piacer loro. Tiziana sottolinea che i contenuti che offre la scuola, spesso, non bastano ai nostri bimbi e ragazzi. Sono le relazioni interne che rivestono un’estrema importanza. I nostri figli hanno problemi di stabilità e non tanto di “non-capacità”, ecco il perché dell’accompagnarli in questo senso ed introdurre, gradualmente, i più grandi al mondo del lavoro.
- Appena arrivati, i nostri figli sono accolti da Francesca e Rossella, nonché una nuova coppia che ha finito il percorso pre-adottivo e da uno dei nostri ragazzi adolescenti che intratterrà per un po’ i più scalmanati. Il pomeriggio è all’insegna dei travestimenti carnevaleschi, realizzati con carta di giornale e cartone per degli effetti di tutto riguardo con cui, i nostri figli, a turno, entrano nella “sala-adulti” per farsi ammirare.
- Affrontiamo, poi, tutta una serie di progetti messi in campo. Il primo, tramite Volabo (il centro servizi volontariato della Provincia di BO che supporta varie associazioni), che ci sta aiutando a presentare alla Fondazione Carisbo, un progetto che riguarda i bambini di età scolare. Questo progetto dovrà essere presentato entro fine Aprile. Trattasi di reperire fondi per attività specifiche e laboratori che vorremmo mettere in atto per i nostri figli, durante gli incontri in Via Cimarosa (psicomotricità, musica e disegno), che sarebbero gestiti da professionisti.
- Per quanto riguarda il seminario di Maggio, è possibile che questo slitti al solito periodo di fine estate, verso settembre/ottobre, visti i cambiamenti di amministrazione nei comuni interessati.
- Il 13 marzo inizia il corso rivolto agli insegnanti di Casalecchio, che andrà avanti per 3 giovedì consecutivi e che prevedrà una parte informativa; una sul punto di vista dei bambini ed una sul punto di vista degli adulti.
- È previsto anche un incontro con gli insegnanti presso la scuola elementare di una delle nostre bimbe.
- Confronto con i genitori:
Si è affrontato, in particolare, il tema delle “famiglie di nascita”, lasciatoci come “compito a casa”, la scorsa volta, per i nostri figli.
Alcuni non ne hanno voluto sapere, ritenendola cosa inutile o troppo dolorosa; altri hanno reso più rosea una realtà piena di ombre; altri hanno manifestato una grande rabbia nelle parole… quella di chi sta solo iniziando a far pace col proprio passato ed altri, infine, hanno visto nei genitori adottivi un’ancora salvifica cui aggrapparsi per essere salvati: un bimbo ha detto addirittura “se non foste arrivati voi, a quest’ora, sarei morto”…
Tiziana, al riguardo, ci dice quanto il ritorno alle origini, anche se non compiuto fisicamente, ma solo emotivamente, crei un bel subbuglio.
Comunque sia, conclude Tiziana, sia che i nostri figli affermino –senza saperne nulla – che la madre di nascita è morta (perché la cosa fa troppo male) o che raccontino episodi rendendoli più rosei o più tetri, si può solo lontanamente immaginare quanti spaventi hanno avuto. Chissà quante terribili paure hanno vissuto, paure che non sempre conosciamo, ma che sono il leitmotiv delle loro storie…
Verbale della Riunione del Gruppo del giorno 09/04/14
- Tiziana ha recentemente incontrato il Presidente del Tribunale dei Minori Giuseppe Spadaro, ed ha di nuovo sottolineato, con lui (come già era successo nel loro primo incontro) le tematiche del rischio giuridico e la necessità di sostenere le famiglie che hanno questo problema. Nella fattispecie, vi sono ora due famiglie che hanno incontri protetti con le famiglie biologiche dei loro figli. Tiziana ha, ovviamente, rilanciato l’invito al nuovo Presidente del Tribunale dei Minori al nostro prossimo seminario.
- Si è parlato di un altro progetto, già in parte realizzato per i nostri ragazzi, nato in partnership con ASC Insieme, AAA e CEFAL (ente di formazione professionale, si occupa della formazione dei giovani, tramite appositi corsi, nonché di inserimento sociale). Un primo incontro si è svolto col CEFAL in Via Cimarosa il 03/04/14 e sono state vagliate varie ipotesi da mettersi in campo, come orientamento post-scolastico e di avviamento al lavoro. Sono stati illustrati i vari tipi di cooperativa e si è parlato dell’impegno dei vari genitori che potrebbero mettere a disposizione la propria attività o le proprie competenze, per fare dei corsi ai nostri figli, col sistema della “banca del tempo” o simili. Infatti, molti dei nostri ragazzi hanno problemi di “tenuta” o sprecano le loro risorse in malo modo. L’aiuto può venire da famiglie con cooperative agricole (c’è anche qualcuno che ha un terreno e pare lo concederebbe per le nostre attività); da genitori esperti, ad esempio, di informatica che facciano loro dei corsi e così via, con i vari genitori, le cui competenze potrebbero esser inserite in una banca dati, per ricorrevi al bisogno, come già illustrato più volte. Certo, come dice Tiziana, pare tutto molto futuribile, ma non così tanto… L’importante è che riusciamo a dare ai nostri figli la possibilità di avvicinarsi ad un lavoro, in un “ambiente protetto” con chi sa di avere a che fare con ragazzi che potrebbero avere problemi di tenuta nel lavoro e comportamenti scostanti ed altalenanti. Esistono anche sul territorio vari luoghi estivi che mirano a far fare esperienze lavorative ai ragazzi e rappresentano un’ottima formula di educazione al lavoro, utili per far sorgere degli interessi, delle passioni ed utilissimi a motivare anche a livello degli studi… un vero e proprio circolo virtuoso. Insomma, nell’incontro si è affrontato di tutto e di più e la seconda puntata è prevista, in Via Cimarosa il 22/05/14, sempre alle 17, con Stefano Cuppini, che porterà con sé un esperto in progetti europei, in grado di aiutarci per l’ottenimento di finanziamenti.
- Nel corso della riunione, sempre per quanto attiene alla scuola, viene affrontato il problema del razzismo strisciante che esiste eccome, nonostante venga negato, nei confronti dei nostri bambini sia per la loro condizione di bimbi spesso più difficili e turbolenti, che per il colore della pelle. La cosa non è certo sempre manifesta ma subdola… I nostri bimbi, a volte, non vengono chiamati per le varie festicciole di compleanno o si assiste a scuse fantasiose da parte di genitori di bimbi da noi invitati che declinano spesso. Per non parlare di quando, altri genitori si coalizzano e fanno tutto ciò che è in loro potere per mandare via i nostri figli.
- Sempre riguardo alla scuola, Tiziana sottolinea che il suo ed il nostro compito è di salvaguardare i bambini e riuscire a passare dallo stato di “bambino ingovernabile” a “bambino tout court”.Infatti, ciò che è importantissimo per gli insegnanti è riuscire a costruire una relazione. Tant’è che, quando i nostri bambini hanno a che fare con adulti di riferimento solidi e che tengono, il loro atteggiamento cambia. Ma, quando vi è un malfunzionamento in una scuola, questo permane anche se l’eventuale bimbo “disturbante” viene allontanato. Il problema, qui, risiede nell’autorevolezza e nella tenuta degli adulti.Se la scuola si adegua e recepisce, bene, altrimenti è necessario prendere dei provvedimenti che, talvolta, possono essere drastici, come lo spostamento di un bambino da una data scuola, quando questa manca di quel minimo di raziocinio necessario. Ma questo –dice Tiziana-cosa rappresenta? Chi vince quando si fa partire un bambino? Non ci sono né vinti né vincitori… noi dobbiamo difendere un bambino e basta!Tiziana cita anche il famoso libro di Don Milani “Lettera a una professoressa” di una quarantina di anni fa che rappresenta un atto di accusa nei confronti della scuola dell’epoca, ma le cose non sono poi cambiate molto…
- Appena arrivati, i nostri figli sono accolti da Francesca e Rossella, nonché da un allenatore di calcio, che li portano, all’aperto, nel parco limitrofo, dove hanno previsto attività varie, tra cui una partita di calcio, basket, yoga, e dei percorsi.
- Tiziana ci informa che il lavoro con gli insegnanti di Casalecchio prosegue e che sono, ormai, giunti alla 3a serata. Ci dice che l’interesse da loro mostrato è stato notevole e che hanno partecipato attivamente sin dalla prima serata, che è stata per lo più informativa.Il fatto è che, spesso, gli insegnanti sanno ben poco se non nulla del mondo dei bambini adottivi e, anche se hanno dubbi, non sanno a chi rivolgersi (o non osano) e, se viene offerto loro aiuto e un supporto come quello delle serate proposte, per loro è una vera manna, così chi di loro è più interessato e consapevole, cerca di capire e cerca anche il confronto.
- Per quanto attiene al nostro evento annuale, è possibile che si svolga a Ca’ la Ghironda, Zola, a fine settembre 2014. Tiziana vorrebbe fosse un pochino più “teorico” e che coinvolgesse gli insegnanti, quelli che “tengono” e che potranno “contagiare” gli altri. Infatti, una delle tematiche da affrontare sarà senz’altro quella dei “bimbi mostro” di cui tanto abbiamo parlato, ultimamente perché, come dice Tiziana “ci sono troppi bimbi mostro e troppi ce ne sono stati: ora basta! Questo atteggiamento persecutorio va stigmatizzato. È doveroso combatterlo con tutte le armi che abbiamo messo in campo col nostro enorme lavoro sull’accoglienza che non può andare perso. Non possiamo più tollerare questi atteggiamenti!”. Così come non sono tollerabili i sistemi di moltiplicazione delle figure di riferimento attorno ai bambini, come già detto più volte. Altro argomento, sarà “il modello di scuola” e, qui, Tiziana sottolinea come, spesso, nella creazione dei “mostri” intervengano gli altri genitori e non tanto gli insegnanti che, molte volte, riescono a calmare le acque in classe con successo e a trasmettere segnali positivi. Questo successo è, però, certe volte, reso vano da tanti genitori poco informati (ed un po’ limitati) che, a casa, influenzano negativamente i figli nei confronti di chi è diverso.
- Il 15 maggio si conclude il percorso con CIFA, con una pedagogista presente per un laboratorio esperienziale. Tiziana ha ottenuto, infatti, 2 laboratori, questo succitato ed uno presso la scuola di una nostra bimba che si farà, forse, più avanti.
- Il 05/04/14 c’è stato l’incontro tra alcune famiglie dei vari gruppi, Tiziana, Vadilonga (psicoterapeuta familiare, tra i maggiori teorici italiani sull’adozione) e le sue assistenti (Cfr. verbale di Francesca, gruppo piccolini). Siamo stati divisi, per una parte dell’incontro, tra uomini e donne, per riunirci, poi, in un secondo momento. Abbiamo affrontato svariate tematiche riguardanti: la “coppia e l’adozione”; “la vita di coppia dopo l’arrivo di un figlio”; “le eventuali differenze da noi percepite rispetto a coppie con figli biologici”, ecc. È stato, come ha detto Tiziana, un mutuo scambio, in quanto abbiamo fruito delle riflessioni teoriche di Vadilonga e, dal canto nostro, gli abbiamo fornito parecchio materiale utile su cui lavorare. L’altro aspetto positivo è stato lo scambio intergruppi che ha permesso un interessante confronto, come mai prima d’ora, che ci ha consentito di trovare validi spunti, varie similitudini ed affinità emotive.
- Il nostro prossimo incontro, invece, come gruppo è previsto mercoledì 07/05/14 alle ore 17.30
Commenti recenti