Incontri Gruppo Scolare 2 – 2015
18/02/2015 riassunto Monica
Ciao cari,
Proverò a fare un breve riassunto dell’incontro del 18/02 soprattutto a beneficio di chi era assente, sperando di essere esaustiva.
Intanto, qualche comunicazione di servizio.
Sabato 14/2 ha preso il via l’iniziativa “coro voci bianche” a Ca’ la Ghironda.
Grande successo: numero altissimo di bimbi partecipanti.
Per chi fosse interessato, Ca’ la Ghironda vorrebbe organizzare un centro estivo ad hoc per i nostri bimbi, se il numero di partecipanti lo consentirà, altrimenti Spampinato ci riserverà comunque uno sconto sui corsi canonici.
Sul sito di Ca’ la Ghironda ci sono tutte le informazioni sui corsi degli anni passati, organizzati all’insegna dell’arte, musica e natura.
Entro fine febbraio, chi è interessato, deve comunicarlo a Tiziana con dati del bimbo e periodo d’interesse.
In collaborazione col Cefal, continua l’iniziativa sugli adolescenti e l’ingresso nel mondo del lavoro.
Di nuovo Ca’ la Ghironda si è messa a disposizione per stage presso la sua struttura, con attività che riguardano il giardinaggio, la cucina, le pulizie, la gestione del museo, ecc ecc.
PROSSIMO CONVEGNO: 03 ottobre 2015!!!!
Questa volta Tiziana vorrebbe dare all’evento un’impronta più “fricchettona” e leggera. Si accettano consigli sugli argomenti da trattare, ma una proposta avvalorata dai temi portati agli incontri dai genitori è IL SESSO! Aiuto!!!!!!!!
É seguito il solito giro di tavolo con argomenti sempre molto interessanti ed emotivamente coinvolgenti.
La scuola è al centro della discussione: i problemi legati ai compiti spesso sottendono tensioni nelle relazioni coi figli, legate alle aspettative e ai timori che i figli non siano all’altezza. Dobbiamo goderci i figli nel tempo libero non sprecare il tempo con tensioni e liti.
Si è parlato anche della necessità e dell’importanza di costruire degli argini di contenimento, rispetto alle paure e alle rabbie dei nostri bimbi. Siamo preoccupati per loro e partecipiamo del loro dolore, ma questo non può diventare un pretesto per accettare dai figli qualsiasi cosa! La rabbia va arginata, Contenimento e Riposizionamento, per usare le parole di Anna Lisa.
Spero di non aver dimenticato nulla.
Un abbraccio grandissimo a tutti e grazie davvero perché ogni volta che c’incontriamo, portiamo a casa un pezzettino di nuova saggezza e consapevolezza di quanto questo percorso insieme sia incredibilmente prezioso.
Monica Drusiani
18/03/2015 riassunto
- Appena arrivati, i nostri figli sono accolti da Francesca e Daniele, nonché da una famiglia adottiva in attesa. Il pomeriggio si volge all’insegna della festa per Giulia, in onore delle Filippine, con specialità dolci del luogo, realizzate da Giulia con la famiglia.
- Tiziana ci informa che la collaborazione con Ca’ La Ghironda prosegue sia a livello ludico artistico col coro voci bianche e con un progetto realizzato con Cefal per l’orientamento post-scolastico e l’avviamento al lavoro, per i quali sono già stati stanziati 10.000 €. Le possibilità offerteci dal luogo e dalla proprietà sono molteplici, dati gli spazi e la disponibilità: si va dall’arte alla musica, alle attività di ristorazione, all’informatica o, ancora, dal ricavare spazi utili per i genitori che volessero prestare, in futuro, la loro opera di supporto scolastico/professionale ai nostri figli, negli ambiti in cui sono competenti, per arrivare, infine, ai campi estivi per i nostri bimbi.
- Subito dopo è iniziato il consueto giro di tavolo sui nostri figli che, come sempre, ha evidenziato svariate tematiche a noi care.
Si è affrontato quanto il tema dell’adozione ricorra incessantemente nei nostri pensieri e, spesso, in quelli dei nostri figli. Ma Tiziana sottolinea, invece, che non deve essere un ricordo martellante ed incessante, come se tutta quanta la vita ed il suo significato ruotassero attorno ai 9 mesi della gravidanza. Infatti, a noi genitori spetta il compito di “essere accoglienti e di rappresentare il valore dell’adozione e non la pena dell’adozione”.
Talvolta, i nostri figli non riescono ad accettare di essere stati abbandonati, non se ne capacitano ed il dolore è così cocente che entrano in un circolo vizioso da cui non riescono ad uscire e, spesso, vi trascinano uno o entrambi i genitori.
Tiziana sottolinea quanto, molte volte, il dolore dei nostri bambini scaturisca dall’assenza di riposte a domande dolorose quali: “perché sono stato abbandonato?”, “avrò altri fratelli/sorelle?”, “la mamma che mi dato la vita avrà abbandonato solo me?”. Un dolore che nasce dalla mancanza di alcuni pezzi del loro puzzle.
Tra l’altro, Tiziana sottolinea di aver notato che, spesso, a soffrire maggiormente in tal senso sono i bambini abbandonati molto precocemente, da neonati. Oltretutto, la legge tutela le madri che non vogliono essere rintracciate dopo il parto ed è presumibile che, alcuni dei nostri figli, non abbiano mai risposta alle loro domande, anche in futuro.
Altri, invece, adottati da più grandicelli, possono ricostruire qualche pezzo in più, grazie ai nostri racconti ed ai dati di cui disponiamo.
L’importante, al riguardo, come ci suggerisce Tiziana è l’essere sempre pronti ad accogliere le loro domande, anche le più difficili. Comunque, Tiziana ci dice che è essenziale evitare troppi “non detti” e che, spesso, è necessario sdrammatizzare e, invece di impregnarci del dolore dei figli (per quanto siamo portati a farlo), andare avanti e passare oltre… Altrimenti, se tutta la famiglia continua a rimanere concentrata sulla gravidanza e sull’abbandono non si esce più da questo loop…
Alla fin fine, ci dice “se fosse solo il DNA a giocare un ruolo da assoluto protagonista… cosa ci staremmo a fare noi qui? Quale sarebbe il significato dell’adozione?”.
Quello che lei ci raccomanda è di essere in grado di sostenere al meglio i nostri figli per affrontare, assieme, le difficoltà, senza dimenticare di porre loro dei limiti, quando questo è necessario, per poterli condurre al futuro. Infatti, l’assenza di limiti non è mai propedeutica ad una buona crescita anche se, quando mettiamo dei paletti o diamo delle punizioni, spesso, ci dispiace o ci fa star male. D’altronde, pure noi genitori abbiamo le nostre fragilità ed i nostri punti deboli… mica possiamo essere perfetti!
Da ultimo, è stato affrontato il tema della coppia e di come certe dinamiche e certi conflitti siano considerati diversamente dal padre o dalla madre.
Tiziana ci suggerisce che, in caso di conflitto tra il figlio ed uno dei genitori, l’altro genitore entri come terzo attivo nel conflitto a sostegno del/della consorte. Così come, nel caso in cui uno dei coniugi vada sopra le righe con gesti eccessivi, l’altro possa intervenire a sedare gli animi, senza comunque che ci si contraddica l’uno con l’altra davanti ai bambini.
A questo proposito, Tiziana lancia uno spunto di riflessione a tutti noi per la prossima volta:
Se uno dei due della coppia è in preda ad un vero e proprio accesso di rabbia, l’altro cosa fa?
- 1) Asseconda?
- 2) Contrasta?
- 3) Contiene?
22/04/2015 riassunto
La cicogna sembra aver preso di mira via Cimarosa e dintorni! Tiziana ci ha comunicato che sia Francesca che Luigina sono incinte: si tratta di una bellissima notizia, ma con risvolti un po’ complessi per l’organizzazione del lavoro. In più Giulia, una delle due figlie di Tiziana è anche lei in dolce attesa…
Il 3/10 è la data ormai confermata per il prossimo convegno sempre a Ca’ la Ghironda. Il meccanismo organizzativo ormai rodato sarà lo stesso della scorsa edizione, per cui le attenzioni si concentreranno sui contenuti.
Prosegue la collaborazione con Ca’ la Ghironda, sia per i progetti formativi per i ragazzi/mondo del lavoro (Cefal) sia per i centri estivi. Si ricorda al riguardo, che i prezzi scontati sono riservati ai soli iscritti all’associazione.
A questo proposito, il 30/05 ci sarà il Concerto dei Bimbi e siamo tutti invitati.
Oggi, abbiamo celebrato la “giornata Congo” in onore di due dei nostri bimbi. E’ stato un momento molto istruttivo per i bambini e toccante per noi genitori, quando ci siamo visti entrare in sala i nostri figli vestiti con splendidi costumi dai colori sgargianti.
É seguito poi il solito giro di tavolo sui bimbi.
Gli argomenti centrali hanno riguardato il fatto che i nostri bimbi stanno crescendo, stanno cambiando fisicamente e caratterialmente e si stanno avvicinando alle tematiche relative al sesso….
Ma noi genitori siamo pronti??? Come affrontare l’argomento?
Alcuni genitori si aiutano con libri e a tale riguardo Gea e Alessandra si sono proposte di fornirci una bibliografia. Altri preferiscono affrontare l’argomento parlandone apertamente coi figli: molto dipende anche da quanto il bimbo/a è riservato o al contrario dimostra apertura al dialogo o curiosità.
L’importante è insegnar loro ad affrontare le cose e non ad evitarle (e che neppure noi ci sottraiamo alle loro domande).
Tiziana ci ha detto che a noi spetta principalmente il compito di educarli al rispetto e all’amore.
Non c’è un unico modo, giusto o migliore per affrontare il tema del sesso. Ognuno di noi deve valutare in base alla sensibilità dei figli e alla propria, come affrontare l’argomento.
D’altronde i nostri figli ci osservano ed è per questo che il nostro comportamento e la relazione di coppia che abbiamo sono importantissimi ai loro occhi e servono loro da esempio. I nostri figli – ci dice Tiziana – sono biologici! Ci assomigliano in modo estremo e si pongono nei confronti del mondo proprio così, come lo facciamo noi, solo con una certa varietà di sfumature.
Abbiamo, inoltre, come tante altre volte, affrontato il problema delle “rabbie” e dei traumi dei nostri figli. Ognuno di loro ha subito dei traumi e questo è un dato di fatto. Talvolta il problema è una patologia reale (con tutta la rabbia che ne scaturisce) o, ancora, il terrore di ammalarsi che sfocia nell’ipocondria…
Ma anche qui sta a noi intervenire condividendo il peso dei loro traumi, paure o malattie e, così facendo, il peso che grava su di loro si alleggerisce. Vivere un problema da soli è un conto, ma farlo con qualcuno che ti sostiene e ti supporta fino in fondo è ben altra cosa…
Certo, a volte, il fardello è pesante anche per noi, soprattutto se si aggiunge ai già frequenti problemi quotidiani.
Ciò che importa, come ci dice Tiziana, è essere sinceri, mostrarci ai nostri figli anche nelle nostre fragilità e debolezze, in quanto è inutile giocare ai supereroi invincibili (mostrando, magari, una faccia da funerale), tanto non li inganniamo… loro sono dei fini osservatori. E’ bene che sappiano che anche gli adulti possono vivere momenti duri, momenti tristi e di sconforto.
Altrimenti rischiamo di dare un messaggio errato e di far sì che i nostri figli ci vedano come rocce e che il confronto per loro diventi, quindi, impossibile, caricandoli ulteriormente di sentimenti di inadeguatezza…
Finiremmo oltretutto per frenarli il giorno in cui vorranno aprire il loro cuore e tirar fuori ciò che li fa star male. Devono, invece, sentire di poterlo fare!
L’autenticità ed un rapporto sincero ed aperto con loro sono assolutamente essenziali.
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